* 30/03/2008 * 17:43
* I LIBRI..

Ritrovarsi su pagine inchiostrate..

LYSANDER
How now, my love! why is your cheek so pale?
How chance the roses there do fade so fast?
HERMIA
Belike for want of rain, which I could well
Beteem them from the tempest of my eyes.
LYSANDER
Ay me! for aught that I could ever read,
Could ever hear by tale or history,
The course of true love never did run smooth;
But, either it was different in blood,
HERMIA
O cross! too high to be enthrall'd to low.
LYSANDER
Or else misgraffed in respect of years,
HERMIA
O spite! too old to be engaged to young.
LYSANDER
Or else it stood upon the choice of friends,
HERMIA
O hell! to choose love by another's eyes.
LYSANDER
Or, if there were a sympathy in choice,
War, death, or sickness did lay siege to it,
Making it momentany as a sound,
Swift as a shadow, short as any dream;
Brief as the lightning in the collied night,
That, in a spleen, unfolds both heaven and earth,
And ere a man hath power to say 'Behold!'
The jaws of darkness do devour it up:
So quick bright things come to confusion.
HERMIA
If then true lovers have been ever cross'd,
It stands as an edict in destiny:
Then let us teach our trial patience,
Because it is a customary cross,
As due to love as thoughts and dreams and sighs,
Wishes and tears, poor fancy's followers.

[Atto I, Scena I]

But yet you draw not iron, for my heart
Is true as steel: leave you your power to draw,
And I shall have no power to follow you.

[Atto II, Scena I]

Your virtue is my privilege: for that
It is not night when I do see your face,
Therefore I think I am not in the night;
Nor doth this wood lack worlds of company,
For you in my respect are all the world:
Then how can it be said I am alone,
When all the world is here to look on me?

[Atto II, Scena I]

O, take the sense, sweet, of my innocence!
Love takes the meaning in love's conference.
I mean, that my heart unto yours is knit
So that but one heart we can make of it;
Two bosoms interchained with an oath;
So then two bosoms and a single troth.
Then by your side no bed-room me deny;
For lying so, Hermia, I do not lie.

[Atto II, Scena II]

[William Shakespeare - A Midsummer night’s dream]


E sulle parole di Shakespeare inizio questo post. Questa notte ho ripreso Sogno di una notte di mezz’estate e come sempre, quando leggo un libro, lo apro a caso e ne inspiro l’odore. Un vizio che ho da quando sono bambina e che non perdo più. Dopo questo “rito, inizio a leggere e divoro il contenuto del libro. E arrivata paga e mi sono data alla pazza gioia con i libri, questo week end tra Melisa e Manor ho preso una decidina di libri, tra letteratura classica, moderna e poesia. E un’altra quindicina di libri sono in arrivo dall’Italia. Direi che per un po’ sono a posto con la lettura. Ma conoscendomi non passerà molto prima che io vada ad acquistarne altri. L’intenzione di questo fine settimana era quella di stancarmi, ma non sono riuscita del mio intento. Ieri appena sveglia mi sono fatta un bel bagno con i miei prodotti alla vaniglia di Yves Rocher e lavato i capelli, mi sono vestita e sono uscita per andare a Lugano. Erano mesi che avevo addocchiato un bellissimo orologio classico Guess per mio padre, volevo prenderglielo già al suo compleanno, ma qui in giro non ci sono negozi di propietà dove poter usufruire dello sconto dipendeti..e visto il prezzo dell’orologio, sarebbe stato un bene usufuirne. Quindi ho mandato un po’ di mail ai negozi a Milano e Firenze, ma qual modello non l’avevano, e poi in tutta onestà mi faceva fatica prendere il treno e scendere. Anche perché il prezzo del biglietto era pari allo sconto di cui avrei usufruito…quindi tanto vale. Quindi da brava figliola mi sono svenata per acquistare questo orologio, ma l’ho fatto con il cuore e vedere il sorriso di mio padre e quella lacrima di commozione per un regalo inaspettato mi ha fatta contenta. Per una volta io ho sorpreso lui, l’ho fatto sorridere. E da ieri indossa il suo nuovo orologio, tira indietro la manica della camicia per metterlo in mostra. E tutto orgoglioso, a chi gli fa notare il suo nuovo orologio, risponde “Me l’ha regalato la Francesca. Bello vero? Ha buon gusto.” io questo non dovrei saperlo…ma si sa, le pettegole di paese parlano :P
Per il resto sono giorni strani, tra altri e bassi, tra stranchezza totale a voglia di fare, tra voglia di compagnia e solitudine, tra sorrisi e lacrime, tra tranquillità e nervosismo. A volte vorrei addormentarmi e non svegliarmi per molto tempo. Come la bella addormentata nel bosco, per aspettare il ritorno del principe azzurro senza più alti e bassi, senza star male…per svegliarmi e poter solo sorridere. Vi auguro una buona settimana, torno a guardare Buona la prima con Ale & Franz, sono strepitosi, fanno ridere.
Vi auguro una buona settimana, torno a guardare Buona la prima con Ale & Franz, sono strepitosi, fanno ridere. Poi mi lascerò coccolare dai libri e dalla mia dolce creaturina pelosa, coccole senza limiti, senza aver paura di chiederle, darle e riceverle.



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* 28/03/2008 * 21:54
* THIS I SWEAR....TO YOU

You're there by my side
In every way
I know that you would not forsake me
I give you my life
Would not think twice
Your love is all I need believe me
I may not say it quite as much as I should
When I say I love you darling that means for good
So open up your heart and let me in
And I will love you 'til forever
Until death do us part we'll be together
So take my hand and hold on tight
And we'll get there
This I swear
I'm wondering how I ever got by
Without you in my life to guide me
Where ever I go the one thing that's true
Is everything I do I do for you
I may not say it quite as much as I should
When I say I love you darling that means for good
So open up your heart and let me in
And I will love you 'til forever
Until death do us part we'll be together
So take my hand and hold on tight
And we'll get there
This I swear
So when ever you get there
Just reach out for me
I'll never let you down my love
And I will love you 'til forever
Until death do us part we'll be together
So take my hand and hold on tight
And we'll get there
This I swear
And I will love you 'til forever
Until death do us part we'll be together
So take my hand and hold on tight
And we'll get there
This I swear

[Nick Lachey - This I Swear]



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* 01:06
* UNA SERATA IN COMPAGNIA E TANTO ALTRO

Reduce da una bella cena tra colleghi. Questa sera abbiamo organizzato una cena di department un po' allargata alla Birreria. Abbiamo parlato di lavoro, del più e del meno, e io da brava svizzera ho dovuto dare qualche dritta svizzera ai colleghi fiorentini. Mi piace stare in loro compagnia, anche al di fuori del lavoro, siamo un bel gruppo. Stiamo bene insieme...
Che dire, sono felice che domani sia venerdì e giorno di paga, ho bisogno del week end per riprendermi dalle vacanze. Ancora non mi sono ripresa, e sono stanca. Da quando sono tornata dormo male, mi addormento tardi anche se mi fiondo stanca morta sotto il piumone alle nove di sera...ma non c'è verso di prender sonno. E quando ci riesco è un continuo svegliarmi...solo che poi alle sei e mezza vorrei scaraventare la sveglia dalla finestra e girarmi dall'altra parte.
Questa sera ho fatto scorta di libri, anche se in questi giorni fatico a leggere, mi si stanca la vista e mi viene subito sonno. Quindi leggo un paio di pagine, faccio una pausa dove mi perdo con il mio adorato coniglietto, faccio zapping e poi riprendo a leggere un altro paio di pagine. Questa sera in libreria avevo voglia di poesia e libri vecchi e di religione. Così mi sono precipitata su Whitman, Baudelaire, Dickens, Voltaire, Prevert,  Poe e un paio di libri sul buddhismo ed alcuni scritti dal Dalai Lama. Ai tempi mi pacquero molto quelli di Osho, libri con piccole perle di saggezza e con pensieri che fanno riflettere. Credo che il Dalai Lama mi piacerà allo stesso modo. Ma non ho trovato i libri che volevo, indi per cui, tornerò presto in libreria...ma sarà il caso di fare ancora una volta un accurata selezione dei libri da incartare con cura e chiudere in scatoloni ultra rinforzati e sigillati da protare in soffita. Le mensole della mia libreria mi stanno chiedendo aiuto, iniziano a stortarsi, i libri in doppia fila se non tripla su alcune pesano troppo. Credo che questo week end mi darò alle pulizie di primavera e cercherò di stancarmi il più possibile nella speranza di riuscire a dormire bene la notte e riprendere un ritmo di vita decente.
Da qualche giorno a questa parte ho una voglia matta di rivedere il musical di peter pan, sarà che sono riuscita a trovare le musiche e le ascolto in continuazione...ma ascoltarle senza assistere allo spettacolo non è la stessa cosa. Le emozioni sono tante, ma non così intese. E ho voglia di rileggere il libro, questa volta in inglese. E visto che non ho sonno, penso che metterò su un bel dvd tutti i film relativi al bambino che non voleva crescere, alla sua fatina, ai bimbi sperduti, agli indiani, ai pirati e me li guardo...almeno finchè morfeo non si decide a passare anche da me. Adoro la storia di Peter Pan e tutto quello che deriva da lui. L'ho sempre adorata fin da bambina, ma da qualche anno a questa parte ha un significato ancora più importante, è una parte di me e del mio cuore.
Ultimamente più che masterizzare film scaricati e guardarmeli non faccio. Alla televisione non trovo nulla che mi garbi, almeno non sui canali italiani, quindi mi abbandono a quelli tedeschi e francesi che mi piacciono di più, che hanno meno pubblicità e che hanno orari decenti e programmi più decenti, almeno in questo periodo.
E intanto il tempo vola, ed è arrivato il momento del secondo tatuaggio... e ho già un idea per il terzo, che però arriverà tra qualche mese dopo l'estate. Il disegno c'è, non so ancora dove..pensavo sul fianco...ma detro o sinitro? Voi cosa consigliate?

Un bacio dal mio tatolino stronzetto, che mi rosicchia durante la notte...ma che io amo tanto e riempio di tanti vizi, baci e coccoline.



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* 25/03/2008 * 19:50
* EMOZIONI ATTRAVERSO LA MUSICA

Guardo il cielo e non vedo altro colore
solo grigio piombo che mi spegne il sole,
l'unica certezza è gli occhi che io ho di te.
Due fotografie è tutto ciò che rimane,
sul mio letto il vento le fa volare,
la distanza che ci divide fa male anche a me.
Se non vai via, l'amore è qui.
Sei un viaggio che non ha ne' meta ne' destinazione,
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore. così
Sono solo anch'io, come vivi tu, cerco come te...
L'amore.
Quel che so di te è soltanto il tuo nome,
la tua voce suona in questa canzone.
Musica e parole emozioni che scrivo di noi.
Se non vai via, il mondo è qui.
Sei un viaggio che non ha ne' meta ne' destinazione,
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore. così
Sono solo anch'io, come vivi tu, cerco come te...
L'amore. [l'amore]
Cambia il cielo i tuoi occhi no,
come vetro è l'amore che sei.
Sei un viaggio che non ha ne' meta ne' destinazione,
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore. così
Sono solo anch'io, come vivi tu, cerco come te...
L'amore.

[Sonohra - L'amore]

Photo © Redhotchillipepper



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* 24/03/2008 * 11:31
* LA FINE DELLE VACANZE

Ultimo giorno di vacanza, lo passerò a letto come una larva, facendo zapping alla tv, giocando con la playstation e leggendo un po’. Non sono stata ferma un secondo da quando sono iniziate le ferie e onestamente, mi sento stanca. Vorrei stare a casa ancora un po’ e invece domani mi aspetta il lavoro. Ma devo dire che sono contenta di rivedere i miei colleghi, quei colleghi che non mi hanno mollato un secondo durante queste vacanze..messaggini su messaggini. Carini loro. Ma non mi dispero, a giugno arriverà un’altra settimana di ferie, finalmente un po’ di mare, andrò in Algarve con Gilda. Ma ora ricapitoliamo la settimana. L’ultimo giorni di lavoro è stato un festeggiamento unico. Al mattino abbiamo festeggiato il mio compleanno. Poi in pausa pranzo Lau, Baby, Marietto ed io siamo andati all’Ikea a prendere il regalo per Ema. La nostra piccola si era innamorata di un bonsai gigante e così le abbiamo regalato quello. Quella pausa pranzo è stata una comica, abbiamo dovuto fare le acrobazie per far entrare quella pianta in auto. Ma siamo i migliori e ce l’abbiamo fatta. Siamo rientri in ufficio guidando a passo di lumaca, tutto che ci scleravano dietro, ma avevamo i rami della pianta fuori dal finestrino e ad andare veloce si piegavano i rami, quindi andando come dei bradipi per non rovinare la pianta siamo arrivati in ufficio senza danneggiare il bonsai. Nel pomeriggio abbiamo festeggiato il compleanno di Ema, che era felicissima del suo regalino. Finito il lavoro mi sono recata subito a casa, a preparare le ultime cose e poi sono uscita a casa con la mia cucciola a festeggiare. Una cena speciale, con un’amica speciale che fa parte di me da tantissimi anni ormai. Abbiamo passato una serata piacevole, a parlare di tutto e di più e a scartare i tanti regalini che Tamy mi ha fatto. Tanti regalini bellissimi, ma uno in particolare mi ha fatto sciogliere e l’ho portato con me in vacanza…e lo porterò con me sempre.Una borsetta a tracolla con stampata la foto del mio dolce Tamburino. Il mio amore ha fatto conquiste in aeroporto e tra i bambini che ho incontrato in quel di Londra. Come si fa a resistere a questa dolce creatura?

Finita la cena siamo andate dirette a casa, ho fatto le ultime cose, ho spupazzato il mio amore e finalmente alla una sono andata a dormire, per poi svegliarmi alle 3.30 di notte e prepararmi per partire. E qui le cose hanno iniziato a prendere una brutta piega. Alle 4.30 io e mio padre siamo partiti per andare a Linate, ma lui ha sbagliato la strada per ben due volte e testone com’è non mi dava retta sull’uscita da prendere. Al secondo sbaglio si è arrabbiato e mi ha detto, se ora non trovo l’aeroporto ti porto a casa e non parti più. Io ho iniziato ad innervosirmi, perché quando porta mio cognato a Linate per i suoi viaggi di lavoro non sbaglia e ora che deve portare me sbaglia strada? Che nervi. Alla fine arrabbiandomi non poco e alzando la voce sono riuscita a farlo uscire dove dicevo io…ed eccolo lì l’aeroporto! Lo saluto scazzata e gli dico che avrei mandato un sms quando arrivavo. Lui mi ha salutata senza neppure farmi gli auguri di buon compleanno e mi ha fatto restare male. Ma ero di cosa, mancavano 40 minuti alla chiusura del volo, dovevo fare il check in, controlli vari e dirigermi all’uscita. Ce l’ho fatta. Il volo è andato bene, ho guardato le cime delle alpi da sopra le nuvole, ho letto e dormito. Anche se devo dire che non la British non mi sono trovata per niente bene, un freddo bestia, che non avevo mai patito prima d’ora in aereo. E gli assistenti di volo che erano simpatici e gentili quanto la sabbia nelle mutante. L’aereo atterra ed era una giornata grigia..tipica giornata inglese. Ma poi nel ritirare il bagaglio qualcosa non va, dopo la terza volta che le stesse valigie mi passavano sotto gli occhi e la mia non saltava fuori inizio ad innervosirmi, ma decido di aspettare ancora un po’. Ma niente, la valigia non salta fuori. Così mi dirigo verso l’assistenza clienti ed chiedo informazioni sul mio bagaglio, la tipa fa un giro di telefonate e quando riattacca mi dice che la valigia si trova in un’altra area e che me la portato. Sono rimasta lì come un cucù ad aspettare un’ora ma niente, quindi mi sono spazientita e sono tornata all’assistenza clienti. A questo punto mi fanno riempire un modulo, mi danno una cavolo di bustina con campioncini di prodotti per il bagno, una maglietta e mi dicono che mi contatteranno appena trovano la valigia. Quando ho visto la bustina la prima cosa che avrei voluto dire è stata “e io cosa ci dovrei fare con questa roba inutile?”, ma ho sorriso, ho ringraziato e me ne sono andata. Ero acida. Mi dirigo alla stazione dei bus per ritirare il mio abbonamento dei mezzi pubblici…ma non risulta la prenotazione. Ma porca miserie ho un cavolo di voucher con un numero di prenotazione, nome, cognome e date e non risulta? Il tipo mi liquida con un non so cosa fare, la mia acidità salte alle stelle, mi prudono le mani avrei voglia di prenderlo a sberle ma mi limito ad uscire, fumo 2 sigarette, cammino su e giù, mando sms e cerco di calmarmi. Quando sono calma abbastanza mi rimetto in fila, torno dal tipo e gentilmente lo minaccio, deve far saltare fuori l’abbonamento. E casualmente ora la prenotazione c’è… Secondo me a digitato qualcosa sbagliato e non si è neppure preoccupato di controllare questo stordito. Scendo a prender la metro, e leggo che il tratto tra Acton Town a non mi ricordo più dove è bloccato per lavori. Rinuncio alla metro, torno alla stazione del bus, piena di gente. Io che ero ancora in acidita ed avevo un allergia momentanea alle gente, alla ressa mi sono detta “non me ne frega niente dei soldi, prendo il taxi”, quindi giro i tacchi e mi dirigo verso i taxi. Dopo più di un ora arrivo in hotel, ormai era la una del pomeriggio passate…dalle 9 che ero a Londra, niente male direi. Come previsto, per poco non dovevo svenarmi per pagare il taxi, ma fa niente va bene così. Da sola sono riuscita a calmarmi. Solo che quando sono entrata in hotel alla reception, ho iniziato ad agitarmi chiedendomi se almeno la prenotazione dell’hotel c’era ed ho incrociato le dita. Per fortuna almeno qui, tutto bene. Prima di salire in camera avviso che dovrebbero consegnare qui in hotel la mia valigia che al momento era dispersa in quel di Heathrow. Appena entrata in camera, mi butto sul letto, avevo un tale nervoso addosso che sono scoppiata in lacrime, poi ho cerca di guardare il lato positivo. Il giorno del mio 24esimo compleanno non me lo scorderò più. Chiuso gli occhi e cerco di rilassarmi. Guardo l’ora e decido che forse è il caso di andare a comprare qualcosa per il bagno, per dormire e per vestirmi il giorno dopo. Esco, ma mi soffermo a guardare Russel Square e ricordo uno dei tanti motivi per cui amo Londra. Tutte quella casette uguali, una accanto all’altra, i giardinetti. Mi ricordano la mia infanzia, mia nonna e mio nonno e tutto il tempo che ho passato con loro a Winterthur con le sue casette una attaccata all’altra, tutte uguali e i loro parchetti. Due realtà diverse, ma così simili. Mi dirigo alla fermata della metro, guardo le fermate e decido dove andare. Opto per Covent Garden, c‘è lo show room lì, potrei farmi dare qualcosa senza spendere una cifra. Aspetto che arrivi il treno, mi guardo intorno e penso alla metro di Milano, cerco di paragonarle…ma mi dico che non esiste paragone. Scesa a Covent Garden, inizia a piovigginare ma non importa. Inizio ad entrare e uscire dai negozi, cosa che odio fare, quando vado nei negozi solitamente so già dove andare e cosa trovare. Lì purtroppo non sapevo cosa trovare e dove. A furia di entrare ed uscire, mi era venuto un gran mal di testa. Poi vedo un negozietto che mi ispira David & Goliath entro e trovo magliettine carine, pigiami, calze. Così prendo subito un pigiamino, mi giro e vorrei prendere tutto il negozio. Ma non avevo tempo da perdere dovevo cercare ancora altra roba, quindi pago il mio bel pigiama, esco a mi riprometto di tornarci. Poi mi dirigo da H&M, convintissima di prendere l’intimo lì. Entro mi guardo in giro, giro per tutti i piani compreso quello uomo, ma di intimo neppure una traccia….e ora come faccio? Esco sconsolata senza più nessuna voglia di andare per negozi, quindi riprendo la meteo destinazione hotel. Mi fermo da Tesco e prendo i vari spazzolini, dentifrici, gel doccia, shampoo e me ne torno in hotel. Strada facendo capito davanti ad un negozietto, di cui diventerò poi cliente affezionata, vedo dell’intimo…che è esclusivamente per turisti, ma me ne frego, per cambiarmi l’indomani va bene, poi cercherò con calma altro. E così mi prendo questo set di slip e reggiseno neri con tanto di scritta “mind the gap” *___* Torno in hotel stravolta dalla giornata, vado in camera e mi butto a letto, leggo un po’, gioco, mando qualche sms e poi crollo dal sonno. Ad un certo punto suona il telefono, non ho realizzato che era quello della camera. Convinta fosse il mio cellulare (che tra le altre ha un suono completamente diverso) l’ho ignorato, ero in coma. Avevo sonno, era continuo svegliarmi perché semplicemente non ero nel mio letto e non avevo il mio peluche. E poi io odio i letti degli hotel con quel lenzuolo e quella trapunta del cavolo che ti fanno sentire solo freddo e quindi hai inevitabilmente bisogno di tirare fuori dall’armadio la classica coperta infeltrita in più per coprirti ulteriormente ma che appena viene a contatto con la tua pelle ti pare di sfregarti contro la carta vetrata. Odioso! Non voglio le lenzuola di seta io, ci mancherebbe, io voglio solo il piumone…il mio piumone. Sia in estate che in inverno, io e lui siamo inseparabili. Dopo essermi svegliata a addormentata non so quante volte dalle 18.00 della sera prima alle 07.00 del mattino dopo, suona di nuovo il telefono. Mi hanno portato la valigia. Mi sveglio di scatto, spettinata, assonnata. Mi infilo i vestiti, mi lavo la faccia, mi pettino in un qualche modo e vado a prendere la mia valigia, la porto in camera la apro e affondo il viso nel mio orsetto di peluche che profuma. Non di casa, ma di camera mia, profuma delle mie essenze e candele profumate che accendo ogni sera mentre leggo o guardo la tv, profuma di Tamburino e fieno perché il mio piccolo amore dorme accanto e lui e lo lecca. Profuma di ricordi, perché quel peluche è uno dei tanti che non era per me, ma per qualcun altro. Ora che ho tutto mi sento meglio, quindi vado a farmi una bella doccia e mi preparo per uscire. Quel giorno pioveva, quindi mi sono armata di ombrello, ma è servito a poco perché il vento a pensato bene di disarmarmi. Quindi me ne sono fregata e ho camminato in giro per la città sotto la pioggia. Credo di non aver mai camminato tanto come in questi giorni. Domenica era una giornata strana, ero persa nei miei pensieri, nei miei ricordo, nei miei desideri. Non guardavo dove finivo, camminavo prendevo le strade che più mi ispiravano senza sapere dove sarei finita. Nulla di grave, tanto alla prima fermata della metro poi è un attimo orientarsi e ritrovare la via del ritorno. Poi ho trovato un negozio, dove c’erano delle fatine. È per me che colleziono fate e folletti, per me che credo nelle fate e nella natura, per me che amo Londra, per me che amo Peter Pan e Campanellino, per me dove tutto ha inizio qui…non potevo non prendere una fata graziosa, chiamarla Campanellino e portarla a casa con me. Ne ho approfittato per prendere qualcosa agli amici, ai parenti e ai colleghi. Non volevo prendere per gli altri, ma alla fine ho preso più per loro che per me. Uscita dal negozietto ho continuato a camminare, io che non vedevo l’ora di bere frappuccino e mangiare muffin, sono passata davanti a non so quanti Starbucks senza entrare e malapena gli ho guardati. Per non parlare di tutti i Subway a cui sono passata davanti alla mattina e che mi hanno fatto rivoltare lo stomaco vedendo i menu della colazione, gente che alle 9 di mattina si mangia panini stra unti e bisunti.. Scene di questo genere contribuivano a farmi passare la voglia di mangiare. Ho passato tanto tempo ai parchi, a camminare con la musica sempre in cuffia, a leggere, a giocare con i cani e a far fare indigestione di noccioline agli scoiattoli londinesi. Mi sono soffermata ore davanti alla statua di Peter Pan che per me ha un significato importante, che mi sono sempre persa e che finalmente questa volta ho trovato. Me ne stavo seduta lì ascoltando musica, osservando i volti della gente, alcuni turisti e altri no, perdendomi guardando lo specchi d’acqua accanto a me. Mettendomi a ridere quando un cane si è tuffato di gran carriera nel laghetto per prendere le anatre e una volta uscito vederlo scodinzolare felice coma una pasqua. Mentre stavo lì, sono stata avvicinata da un esponente di Greenpeace, che cercando nuovi sostenitori. E così mi sono messa a parlare con lui, un piccolo scambio di vedute sull‘ambientalismo e sull‘animalismo., mi domando come abbia fatto visto il mio maccheronico inglese. Ho iniziato a parlare dell’ATRA, di Casa Orizzonti e mi sono mancati i miei amici animali. Ho pensato a come sarebbero stati felici di correre in quei parchi Asia, Giulia, Sheba, Sam e Marley. Liberi, senza preoccuparsi delle persone lì intorno. Sarebbe bello vederli correre lì, insieme agli altri cani e giocare sereni. Così ho passato i miei 5 giorni a Londra, pascolando in giro, guardando le cose di sfuggita. Più che altro questa vacanza doveva servirmi a divertirmi, poi visti gli avvenimenti di questo mese, per star tranquilla e staccare. Per allontanare i brutti pensieri ed evitare di chiudermi in casa per evitare gente e parlare con loro. Lì, nella città che amo, potevo girare tranquilla senza esser fermata da nessuno che mi conoscesse per parlare, camminare, e sentire il vento gelido sfiorarmi la pelle. Qualche bel regalo la mia Londra me l’ha fatto e la ringrazio, ma lo tengo per me. E con questo bel sole mi ha salutato...

Arrivederci Londra,
tornerò presto.

Foto Londra, 15-19 Marzo 2008



inchiostrato da FrozenLips * commenti (2) *

* 15/03/2008 * 00:36
* HAPPY BIRTHDAY TO ME

Unsre Liebe ist am Boden
läuft langsam aus
Dreht noch `ne Ehrenrunde
bis sie still steht
Und du ich geh am Stock
will nie wieder schlafen
Solange du mich Nacht für Nacht in meinen Träumen besuchst

Jetzt lieg` ich neben dir
wir haben uns alles gesagt
Haben uns ausgesprochen
uns Luft gemacht
Ich fühl` mich wie ausgekotzt
Dir geht´s nicht viel besser
Da seh` ich es in deinen Augen glitzern

Sag mal weinst du?
Oder ist das der Regen,
Der von deiner Nasenspitze tropft?
sag mal weinst du etwa?
Oder ist das der Regen,
Der von deiner Oberlippe perlt?
Komm` her ich küss den Tropfen weg,
Probier ihn ob er salzig schmeckt.

Jetzt sitz ich hier
Und schreibe nur noch blinde Liebeslieder
Von Herz und Schmerz und Schmalz
Und so was tolles kommt nie wieder
Hätt` ich nie gedacht
Noch vor ein paar Tagen
Lagen wir uns Nacht für Nacht im Arm

Jetzt lieg` ich neben dir
Wir haben uns alles gesagt
Haben uns ausgesprochen Uns Luft gemacht
Ich fühl` mich wie ausgekotzt
Dir geht´s nicht viel besser
Da seh` ich es in deinen Augen glitzern

Sag mal weinst du?
Oder ist das der Regen,
Der von deiner Nasenspitze tropft?
sag mal weinst du etwa?
Oder ist das der Regen,
Der von deiner Oberlippe perlt?
Komm` her ich küss den Tropfen weg,
Probier ihn ob er salzig schmeckt.

Jetzt lieg` ich neben dir
Wir haben uns alles gesagt
Haben uns ausgesprochen
Uns Luft gemacht
Ich fühl` mich wie ausgekotzt
Dir geht´s nicht viel besser
Da seh` ich es in deinen Augen glitzern

Sag mal weinst du?
Oder ist das der Regen,
Der von deiner Nasenspitze tropft?
sag mal heulst du etwa?
Oder ist das der Regen,
Der von deiner Oberlippe perlt?
Komm` her ich küss den Tropfen weg,
Probier ihn ob er salzig schmeckt.

[Echt - Weinst Du]



inchiostrato da FrozenLips * commenti (3) *

I AM...

..A little fairy...

tinkerbell

...and a sweet little mouse

Minnie


I LIKE

Colui che ha preso il mio cuore e che l'avrà per sempre.
Lucifero, Tamburino, Ariel, Cuccy, i miei amici e le mie amica, i miei tre nipotini, mia nonna, la natura, la pioggia, la neve, il lago, il mare, la notte, le stelle, la luna, i libri, i film, la musica, le fotografie, il mio Picì, la mia PS2, le candele profumate, il the, la frutta, dormire fino a tardi, l'Ambrì Piotta, l'hockey su ghiaccio, Londra, Parigi, Boston, Zurigo, i cartoni animati, Campanellino, Dr. House, ER, la medicina, le lingue, le fate, viaggiare, fare shopping, Hello Kitty, Pucca, stare bene. Casa Orizzonti, i suoi ospititi e il nostro team.

I DISLIKE

L'insicurezza, le lacrime, chi maltratta gli animali e i bambini, chi mi prende per il culo, tutto ciò che mi fa soffrire, i serpenti, il caffè, l'altezza, gli esaltati, i luoghi troppo affolati, il caldo torrido, il calcio, i veterinari incompetenti, veder soffrire gli animali.Odio dover condividere le cose con terze persone, scelgo io con chi condividere cosa e quando pretendendo che restino mie e nostre dall'inizio fino alla fine. Guai a chi si intromette.

WISHLIST

2008
.Rimettermi in pari con i soldi
.Andare a vivere da sola
.Studiare spagnolo
.Studiare giapponese
.PC nuovo
.Tavoletta Grafica
.Nikon D80
.I-pod
.PS3
.Cambiare lavoro
.Un altro gatto
.Viaggiare di più
.Visitare la Scandinavia
.Collezione classici Disney
.Un coniglio nano
.Un furetto
.Migliorare l'inglese
.Migliorare il francese
.Riprendere gli studi
.Samaritani
.Patente della macchina
.2° Tatuaggio
.3° Tatuaggio
.Corsi camera di commercio
.California
.Accarezzare ancora un delfino
.New York a Natale
.Dare il meglio di me SEMPRE

2009
.Andare all' Art on Ice
.Leggere di più
.Corso d'inglese advanced
.Pensare di più a me stessa
.Nikon D90 o D700
.Club e corso di fotografia
.Crescere professionalmente
.Aumentare la mia collezione di fate
.Attaccare la PS3 ad internet
.Dare il meglio di me sempre II

DAY BY DAY

oggi
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STO LEGGENDO

Il Diario del Vampiro
Il Risveglio

Lisa Jane Smith

VM 18


I MIEI LIBRI

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Lewis Carroll
PETER PAN
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[Chiunque combatta contro i mostri dovrebbe badare a non diventare un mostro egli stesso.Perchè quando scruti dentro l'abisso, l'abisso scruterà dentro di te.]
NIETZSCHE
[Non importa nascere in un pollaio, quando si ha poi la fortuna di diventare cigno]
HANS CHRISTIAN ANDERSEN
[La vita è ciò che ti accade quanto sei tutto intento a fare altri piani.]
JOHN LENNON
[A volte amiamo anche se ci rimane solo un filo di speranza. A volte piangiamo senza lacrime, ma con tutto il nostro essere. Il fondo di tutto è qui: l'amore e i suoi obblighi, il dolore e la sua verità. Non ci è concesso altro. Possiamo solo cercare di resistere fino all'alba di un nuovo giorno.]
GREGORY DAVID ROBERTS
[L'amore è quella cosa ti fa salire su un aereo anche quando hai una fottuta paura di volare.]
ELISA
[Queste gioie violente hanno fini violente. Muoiono nel loro trionfo, come la polvere da sparo e il fuoco. Che si consumano al primo bacio.]
Romeo e Giulietta, atto II, Scena VI
SHAKESPEARE
[L'amore fa schifo. Talvolta ti fa sentire bene.Talvolta è solo un altro modo per sanguinare.]
LAURELL K. HAMILTON
[La merda è merda e la realtà è realtà]
ALICE SEBOLD
[L'amore è sempre paziente e gentile,non è mai geloso. L'amore non è mai presuntuoso o pieno di se, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare,a dare fiducia,a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.] PRIMA LETTERA AI CORINZI, 13:4
[Si può sopportare il dolore da soli, ma ci vogliono due persone per provare gioia.]
ELBERT HUBBARD

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